Cisterna abusiva ricolma di reflui maleodoranti, scatta il sequestro a Porto Cesareo

I controlli del Noe hanno interessato una ditta di Porto Cesareo che utilizzava abusivamente un'area come deposito di mezzi e attrezzature.

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Scatta il sequestro preventivo su un’area di 400 metri quadrati e la denuncia nei confronti di un 32enne, titolare di una ditta di pulizia delle reti fognarie, la “Ecoambiente srl”: è accusato di immissione nelle acque sotterranee non autorizzata. Il controllo è stato eseguito a Porto Cesareo, nel pomeriggio di venerdì scorso, dai carabinieri del Noe di Lecce, il Nucleo operativo ed ecologico.

Assieme ai colleghi della stazione locale, infatti, i militari coordinati dal maggiore Dario Campanella hanno eseguito una verifica all’interno di una ditta specializzata in servizi ambientali, in via Santa Chiara. Durante il sopralluogo, il personale dell’Arma ha scoperto il deposito di attrezzature e automezzi su un’area sulla quale era stata realizzata una cisterna interrata, la cui capacità è tuttora da verificare.

Il pozzo, profondo oltre sette metri e parzialmente pieno di acque reflue maleodoranti, era stato nascosto con una lamiera posta sull’apertura. Su tutta l’area, non pavimentata, sono stati rinvenuti sversamenti di reflui fognari dai quali scaturiva il tipico odore nauseabondo.  Sono pertanto scattati i sigilli e l’uomo, del luogo, è stato deferito in stato di libertà.