Chiricò chiede scusa ai tifosi del Lecce: “Ho sbagliato, onorerò la maglia

Il direttore sportivo Meluso si è assunto tutta la paternità dell'operazione, mentre il calciatore ha chiestouna seconda opportunità a un ambiente che non gli ha mai perdonato comportamenti irrispettosi

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“Ho fatto delle cazzate, chiedo scusa alla società e ai tifosi”. Sono le dichiarazioni rilasciate questa mattina da Mino Chiricò, ritornato a giocare a Lecce dopo le esperienze di Foggia e Cesena, durante la conferenza stampa durante la presentazione ufficiale insieme al nuovo acquisto Thom Haye. “Sono emozionato – ha esordito Chiricò – So perfettamente di aver commesso in passato delle cazzate, ma ero giovane. Chiedo scusa a tutti i tifosi che erano al Via del Mare in quella partita e a tutti quelli che hanno sofferto per quella situazione.” L’episodio a cui fa riferimento il giocatore è il match Lecce-Carpi del 2013, quando i giallorossi persero la finale dei playoff, rinunciando alla possibilità di salire in serie B: il giorno dopo il giocatore non si presentò all’allenamento punitivo presentando un finto certificato medico, facendosi poi fotografare a bordo piscina. Ma ai tifosi non è andato giù anche un episodio del 2016, quando il fantasista giocava nel Foggia e fece suo uno striscione preparato dai tifosi del Brindisi (lui è nativo di Mesagne), in segno di sfottò proprio verso il Lecce.
“Ringrazio la società per la fiducia – ha terminato Chiricò – A 26 anni sento di dover dare una svolta alla mia carriera, voglio farlo con questa squadra. Sono sicuro di ricambiare la fiducia della società sudando e onorando la maglia.”

Ma se l’attaccante è riuscito a riconquistare la fiducia della società, il rapporto con i  tifosi non è dei più distesi. Le reazioni a caldo alla notizia del nuovo acquisto non si sono fatte attendere. Sui social impazzano i commenti offensivi da parte dei tifosi verso il nuovo acquisto, che proprio non riescono a dimenticare i torti subiti nel passato.