Chiede soccorso, ma sfascia l’ambulanza e ferisce i due operatori

Denunciato un 31enne romano in vacanza a Gallipoli. Era stato allontanato dalla discoteca Praja. Ma a bordo ha dato in escandescenza senza motivo. E sono arrivati i carabinieri

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Pugni ben assestati, attrezzature in frantumi, due operatori sanitari contusi. E pensare che aveva chiesto lui stesso di essere visitato. Protagonista di una folle notte, conclusasi con una denuncia, L.R., 31enne. Era con la ragazza, di 26. Entrambi romani, avevano trascorso la nottata nella discoteca Praja di Gallipoli. Nella zona della Città Bella si trovano in vacanza da qualche giorno. Ma dal locale, a un certo punto, sono stati allontanati. Erano circa le 4,30 del mattino.

Probabile che stessero creando problemi. A loro avviso, però, gli addetti alla sicurezza avrebbero usato maniere forti e proprio per questo ha rischiesto soccorso. Tant’è. Alla fine i guai li ha provocati, e non pochi, proprio il 31enne che, una volta nell’ambulanza, ha iniziato a dare in escandescenza. Il motivo della reazione, però, non è affatto chiara. Forse, “solo” l’effetto di uno stato psicofisico alterato.

Sul posto anche una gazzella dei carabinieri

Nel frattempo si è avvicinata anche una gazzella dei carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Gallipoli, in servizio notturno sulla riviera gallipolina. I militari, intervenendo per evitare che la situazione, già rovente, degenerasse ancor di più, hanno identificato i due giovani, portandoli poi in caserma per ulteriori accertamenti.

In ospedale, invece, ci sono finiti proprio coloro che erano lì per fornire aiuto. Due volontari dell’associazione di protezione civile Lifeguard, in servizio sanitario presso la discoteca Praja. Refertati poco dopo nel pronto soccorso del “Sacro Cuore di Gesù”, hanno riportato traumi multipli con prognosi, rispettivamente, di sette e dieci giorni.

Danneggiate attrezzature dell’ambulanza

Quando il 31enne è salire sull’ambulanza, nei parcheggi della Baia Verde, ha iniziato a dare di matto all’improvviso. Provocando il panico, con i suoi atteggiamenti decisamente sopra le righe in un ambiente tanto ristretto. Ha sfogato, infatti, tutta la sua ira verso gli operatori sanitari e le loro attrezzature: cardiomonitor, defibrillatore, barella, vetro del vano sanitario. Provocando danni non da poco. Mentre la ragazza si è avvicinata in un secondo momento e non avrebbe partecipato all’immotivata aggressione.

Proprio per il danneggiamento, i carabinieri diretti dal capitano Francesco Battaglia, in mattinata, hanno deferito alla Procura di Lecce il 31enne romano. Mentre, per le lesioni, non essendo superiori ai ventuno giorni quelle provocate, non si è proceduto d’ufficio. Gli operatori stanno valutando se sporgere formale denuncia.