Bufera Apple: 3 class action per gli aggiornamenti dannosi su iPhone vecchi

Apple ha ammesso di rallentare deliberatamente gli iPhone più vecchi con possibili problemi alla batteria in modo da evitare che si spengano allʼimprovviso.

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E’ bufera su Apple: tre class action sono state avviate negli Stati Uniti dopo che Cupertino ha ammesso di rallentare deliberatamente la perfomance dei vecchi iPhone con gli aggiornamenti. In una delle cause avviate in una corte federale dell’Illinois si accusa Apple di aver avviato questa pratica scorretta sapendo che “la sostituzione della batteria avrebbe migliorato la perfomance dei dispositivi più vecchi”. Apple ha ammesso di rallentare deliberatamente gli iPhone più vecchi con possibili problemi alla batteria in modo da evitare che si spengano all’improvviso. Un rallentamento indotto con gli aggiornamenti del software.

Secondo quanto spiegato da Apple nelle ultime ore, gli aggiornamenti puntano però ad allungare la vita dei cellulari ‘aiutando’ le batterie al litio che, degradandosi nel tempo, possono causare lo spegnimento repentino dell’iPhone. “Il nostro obiettivo e’ quello di offrire ai consumatori l’esperienza migliore, inclusa la performance e il prolungamento della vita dei loro dispositivi”, ha spiegato Apple.

Sono stati dei gruppi di utenti in California e a Chicago a fare causa a Apple, sostenendo di aver subito dei danni economici. Nei documenti consegnati al tribunale della California, Stefan Boganovich e Dakota Speas, che vivono entrambi a Los Angeles, citano la perdita di utilizzo, la perdita di valore e l’acquisto di nuove batterie come motivo di risarcimento. In più, sottolineano che i proprietari dell’iPhone non hanno mai acconsentito all’interferenza.

Come riporta la Bbc, James Vlahakis, del gruppo Sulaiman Law, rappresenta i querelanti nell’azione legale di Chicago. “L’incapacità di Apple di informare i consumatori che questi aggiornamenti potrebbero devastare le prestazioni del telefono è considerato intenzionale e, se provato, costituisce il rifiuto illecito e decisivo di informazioni materiali”, ha affermato in una nota.