Acque agitate nella maggioranza magliese, Iasella: “Pantomime e balletti nascondono il vuoto”

La Presidente della Commissione Ambiente, protagonista di un battibecco con un'assessore, ha voluto illustrare le sue riflessioni sul malessere interno nella compagine amministrativa.

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Le dimissioni e la rielezione di Gabriele Bucci a presidente del Consiglio comunale magliese, le contestuali dimissioni di Antonio Izzo, della minoranza e la sostituzione con Rossano Rizzo, non sono state operazioni indolori all’interno del Consiglio comunale magliese.

Già durante la seduta, c’era stato un battibecco tra l’assessore Franca Giannotti e la consigliera Roberta Iasella, presidente della Commissione della Commissione Territorio e Ambiente, che secondo la delegata del sindaco sarebbe dovuta intervenire per rintuzzare le presunte offese del consigliere di opposizione, Francesco Chirilli. La presidente ha chiarito di aver chiesto ad entrambi di restare per evitare fraintendimentii: “Se foste andati via, avreste dimostrato nervosismo sull’argomento urbanistico trattato”. A quel punto l’assessore si è domandata, in maniera provocatoria, se la presidente, in quota Forza Italia, fosse ancora della maggioranza, scatenando una discussione che è continuata anche fuori dall’aula.

La consigliera Iasella ha voluto quindi esprimere una riflessione sulla “pantomima e i balletti delle cariche istituzioni con le dimissioni del Presidente del consiglio comunale, il suo rientro, le dimissioni del vice presidente e da ultimo la sua sostituzione consegnano alla città il volto plastico di una gestione amministrativa che si pensava appartenesse al passato, ma che purtroppo fa presagire nuovi e più penosi scenari. Il tanto sbandierato metodo del “più suffragato”, puntualmente disatteso, in favore degli “adepti”, è il segnale di un ulteriore arroccamento e rappresenta l’ennesima occasione perduta per un rinnovato dialogo, anche con le opposizioni, voluto all’atto dell’insediamento”.

Iasella precisa che la maggioranza non è riuscita nell’intento di mantenere corretti rapporti istituzionali con tutte le forze politiche, “a partire dal suo interno, avendo ormai tradito in varie occasioni il suo iniziale spirito di coalizione per connotarsi, contro il mandato degli elettori, come un monocolore di prima repubblica memoria, forse unico nel panorama politico italiano. Né si colgono segnali di un cambio di rotta anche sul fronte riassetto deleghe assessorili, che sulla base di queste premesse, certamente sarà l’atto successivo già scritto di questo teatro dell’assurdo che sembra dominare sempre di più la vita politica magliese”.

“Metodi ormai noti quanto logori -specifica Iasella- di chi ritiene ancora di decidere tutto, fuori dalle sedi istituzionali, con in mano il telecomando, sono la triste evidenza di una politica che ha perso il contatto con la vita reale in una sorta di disorientamento nel tempo e nello spazio, che non può che arrecare danno alla città. La stessa demonizzazione del dissenso interno, utilizzata di volta in volta per aumentare il peso delle “grazie” all’interno degli obsoleti e triti cerchi politici o pseudo tali, rappresenta l’altra parte dello spettacolo deprimente che avrebbe connotati folkloristici se non toccasse la serietà dei problemi dei cittadini, i quali attendono solo segnali chiari e forti di discontinuità con il passato. E le occasioni per ripartire su nuove basi non mancano, a cominciare dal lavoro nelle commissioni, sede propria del confronto delle varie componenti consiliari per i loro aspetti tecnici e pre-politici, e che sono divenuti financo terreno di scontro in consiglio con accuse ingiustificate da parte di un assessore della stessa maggioranza”.

“Il sindaco e agli assessori -conclude- si consiglia un maggiore coinvolgimento dei consiglieri che anzi, senza una motivazione ben chiara e suggerita da chi, vengono sistematicamente esclusi dalle riunioni del pre-consiglio, quando invece proprio in quella sede si avrebbe l’opportunità di trovare la necessaria sintesi delle posizioni tesa ad un rilancio dell’attività amministrativa che l’intera comunità cittadina attende ormai da molto tempo per uscire dalle secche di una politica vetusta e stucchevole”.