Acque agitate nel centrodestra sul nodo Provinciali: Dit azzera candidature

Il centrodestra non riesce a convergere su un candidato: quando sembrava tutto fatto per Colafati, nuovo colpo di scena. Dit azzera le candidature: “Basta stillicidio nei nostri confronti”.

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Il centrodestra salentino sembra avviato alle elezioni del 31 dicembre in ordine sparso. L’esito non definitivo dell’incontro di ieri ha indispettito alcuni dei partecipanti e se Andare Oltre si è subito tirata fuori, il movimento Puglia Popolare concede una sorta di ultimatum a Direzione Italia.

“Mentre eravamo tutti in attesa dell’annuncio della candidatura di Giuseppe Colafati a candidato presidente della Provincia – ha scritto in una nota Luigi Mazzei, coordinatore provinciale di PP – apprendiamo scorrettamente con stupore a mezzo stampa della decisione di Direzione Italia di non candidare più il sindaco che aveva ottenuto l’assenso di tutte le forze politiche presenti al tavolo, con Andare Oltre che si era riservata di decidere”. Il riferimento è al primo cittadino di Poggiardo che, del resto, con una sua dichiarazione ha ribadito questa mattina di essere disponibile: “Ho appreso delle risultanze emerse dal tavolo del centrodestra tenuto ieri e non posso che manifestare gratitudine per tutti coloro che hanno voluto esprimere apprezzamento sul mio nome come possibile candidato presidente per le prossime elezioni provinciali e sincero rispetto per le opinioni di tutti. Ho rimesso alla mia parte politica ogni opportuna valutazione”.

Mazzei accusa Direzione Italia di un atteggiamento pilatesco, di aver cioè messo in campo una lista di nomi – Pippi Mellone, Leandro Rubichi e Alessandro Quarta e lo stesso Colafati per poi tergiversare. Il partito coordinato dal presidente uscente, Antonio Gabellone, è però di un altro parere: “Nell’ambito del tavolo del centrodestra, sin dal primo momento, abbiamo assicurato la piena disponibilità a convergere sulla candidatura a presidente di una figura della coalizione senza nessun veto e con un’unica condizione: l’espressione di un candidato che tenesse insieme il centrodestra. In questi giorni non abbiamo volutamente mai messo in campo nessuno dei tanti sindaci espressione del nostro movimento e, nonostante siano emersi pubblicamente alcuni nomi, abbiamo sempre ribadito che avemmo dato il via libera ad un nostro candidato solo in caso di unanime condivisione delle altre forze politiche. Oggi ribadiamo la nostra piena disponibilità a sostenere con lealtà un candidato del centrodestra unito indicato anche da altri partiti”.

Gabellone ha rivendicato anche l’opzione iniziale, quella cioè di puntare a una sorta di patto istituzionale con il centrosinistra per convergere su un candidato di garanzia, partendo dall’approvazione all’unanimità del bilancio relativo all’anno in corso. Questa soluzione però ha trovato resistenze in entrambi gli schieramenti e se il centrosinistra appare più coeso attorno alla figura del sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva, nel centrodestra i nervi sono molto tesi.

Le parole di Mazzei, del resto, non lasciano spazio a molte interpretazioni: “Attenderemo entro oggi la decisione di Direzione Italia di accogliere l’indicazioni prevalenti del tavolo su cui si sono consumate tutte le proposte possibili. Per Puglia Popolare la scelta di Mellone, Rubichi, Quarta e Colafati sono tutte possibili. Al di fuori di questa rosa, per correttezza delle persone coinvolte saremo liberi di valutare i candidati presentati formalmente giovedì alle ore 12, certi che saremo determinanti per l’elezione del Presidente della Provincia”.